Non mi piace Santoro, non mi piace Travaglio, li trovo faziosi, un pò troppo per come la penso io. Però ora sto guardando RaiPerUnaNotte, uno squarcio di democrazia in questo mese elettorale in cui tutto si è parlato a parte che di programmi e di idee.

Eppure, credo, in fondo stiamo un pò dalla stessa parte, politica almeno. Anche se non mi piace la politica del “contro”, ma la politica del “per”, pur sottolineando che lo “scontro politico” è parte integrante della politica, forse anche della stessa società. Ma finché tutto ciò si svolge nei confini della democrazia e del rispetto il dibattito va bene, è salutare, guai che non ci sia.

Qui in Veneto il futuro patron Zaia ha invaso, grazie al potere dei soldi, tutto ciò che si poteva invadere: i giornali mettendoci copertine e poesie, cercando di mandare volumi a spese della collettività, inserendo nel sito del “suo” ministero la “sua” pubblicità elettorale… un disprezzo del confronto e del rispetto delle regole, l’abuso del potere. Vincerà, probabile, forse certo, ma la dignità (quella politica soprattutto) è un’altra cosa. Peccato che la gente, i cittadini, abbiano smesso di farsi domande, di interrogarsi, di indignarsi (mi vengono in mente i panini di Montecchio!).

Ma ho fiducia, fiducia nell’uomo, nonostante a volte “caschi tutto”, fiducia che non tutto è perso, che ci sono molti giovani che hanno solo bisogno di opportunità , che vorrebbero essere coinvolti, che hanno idee, che vogliono impegnarsi per un futuro diverso. Su questo i partiti d’opposizione stanno mancando, non coinvolgendoli, non dando loro un’idea diversa di futuro.

Ad ogni modo domenica io andrò a votare, sceglierò un candidato (Piero Ruzzante, l’ho già scritto), perché votare è doveroso (penso a chi ha perso la vita per potermi dare l’opportunità di mettere una croce e scrivere un nome) e perché ritengo che ci si debba sempre provare!

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